Alla nostra diffida a non essere più recensiti nelle future edizioni della “Guida dei Ristoranti d’Italia” edita dal Gruppo Editoriale L’Espresso, e ricevuta dallo stesso gruppo il 5 maggio 2009, ad oggi, non abbiamo ancora ricevuto risposta. Questi in sintesi i due punti sollevati dai ns legali:
NON CONDIVIDIAMO AFFATTO LA SCELTA EDITORIALE DI ENZO VIZZARI
La sua guida attribuisce punteggio solo alla “cucina”, trascurando del tutto l’ambiente, il servizio ed i vini. Vogliamo essere chiarissimi su questo punto, anche per noi la cucina è tutto. E’ come un motore per una macchina di Formula uno. Però, per essere competitivi in pista, il solo motore non basta. Serve una grande aerodinamica, un grande telaio, un impianto frenante super efficace, una super squadra alla progettazione e ai box. E’ una combinazione di fattori che permette di vincere, sia in Formula Uno, sia la “gara” che si svolge nell’alta ristorazione. La Guida dell’Espresso valuta solo il motore e questa sua logica potrebbe portare inevitabilmente la grande ristorazione ai tempi del dopoguerra, negando al ristoratore la capacità di essere cresciuto in missione e visione, di aver fatto investimenti e di aver creduto che, in tempi moderni, un ristorante non debba solo “nutrire”, ma anche essere formula completa per “ristorare”. Pensare ad una classifica dei ristoranti che non si occupa anche dell’aspetto legato al vivere un’esperienza sì gustativa ma anche legata al concetto di ospitalità, per noi francamente è obsoleto quanto fuori tempo. Una guida che si limita nel suo giudizio non dovrebbe intitolarsi Guida Ristoranti, ma più appropriatamente “Guida delle Cucine”. In tutto il mondo, oggi come oggi, i clienti in un grande ristorante pretendono anche una grande carta dei vini, un servizio eccellente, un design importante legato alla qualità degli spazi e della mise en place.
SUI POSSIBILI CONFLITTI DI INTERESSI
Nella nostra opinione, non è opportuno che uno stesso soggetto – Enzo Vizzari – già Curatore della Guida dei “Ristoranti d’Italia” e della Guida “Alberghi e Ristoranti d’Italia”, sia allo tempo anche Direttore Editoriale della “Guida dei Vini d’Italia”, tutte edite dal medesimo Gruppo Editoriale (“L’Espresso”).
E non pensiamo sia opportuno – anche alla luce delle polemiche fin qui avute in questi giorni – che fra gli sponsor delle guide dei ristoranti siano presenti molti produttori di vino.
Pensiamo che sarebbe elementare norma di buon senso, evitare che a sponsorizzare e finanziare le Guide eno-gastronomiche siano le stesse aziende recensite. Non ci si può poi lamentare della perdita di credibilità delle guide se si danno al pubblico messaggi di questo tipo.
Testo inviatoci dalla famiglia Iaccarino titolare del ristorante Don Alfonso 1890 e pubblicato integralmente
Scritto da Gli Amici di Don Alfonso
Tags: don alfonso petizione, Enzo Vizzari, fornelli polemici

Alfonso, sei sempre il più grande e lascia perdere questi cani che vanno alla ricerca dell’ osso.
Devo dire che raramente condivido in generale il punteggio delle guide
Quando poi leggi che vengono dati punteggi massimi a chef che non sono mai nel loro ristorante , ma altrove… che spendi cifre pazzesche e mangi pure male , se non sei riconosciuto, allora…..