La famiglia Iaccarino ci ha chiesto
di sospendere l'iniziativa.
Ringrazia tutti per l'ampio consenso e gli attestati di stima ricevuti.

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Don Alfonso - Striscia la Notizia

Articoli

Max Laudadio : Oggi siamo in compagnia della sig.ra Livia Iaccarino proprietaria di uno dei 10 ristoranti migliori al mondo giudicato così dal New York Times “Il Don Alfonso”
Questa polemica che sta coinvolgendo tutti i grandi chef e i grandi ristoranti.

Max Laudadio : Lei che cosa pensa delle Guide?
Livia Iaccarino : Io penso che le guide siano un ottimo strumento per poter indirizzare un consumatore, è un ottimo strumento pubblicitario per un ristoratore nonché un ottimo strumento di lavoro anche per un editore .

Max Laudadio : Che problema avete avuto voi con alcune guide ?
Livia Iaccarino : Noi con le altre guide ci trattano tutte molto bene oggi proprio è partita una diffida per la guida ‘I Ristoranti d’Italia’ edita dal gruppo l’Espresso il curatore Enzo Vizzari perché noi non ci ritroviamo con i suoi criteri di giudizio.

Max Laudadio : Cioè voi non vi volete far più giudicare da questa guida?
Livia Iaccarino : Noi non vogliamo più esserci. Vogliamo essere tirati fuori da questa guida, finchè non c’è chiarezza e trasparenza sui giudizi. Nel caso di Enzo Vizzari lui giudica solo la cucina ma ristorazione significa ristorare, significa dar da mangiare, dar da bere, far star bene bene , donare relax e quando tutto questo non viene valutato noi non vogliamo esserci vuol dire che il giudizio manca di qualcosa. Ci sono dei criteri non giusti per scrivere fuori dalla guida “I ristoranti d’Italia” bisognerebbe scrivere fuori dalla guida, secondo i suoi canoni che scrive in prefazione “io giudico solo la cucina”, allora deve fare una guida “Le cucine d’Italia” allora io ci sto bene.

Max Laudadio : Nella guida dell’Espresso allora invece in che posizione siete ?
Livia Iaccarino : Nella guida dell’Espresso siamo in 41° posizione

Max Laudadio : Allora da voi si mangia male?
Livia Iaccarino : Per la guida BMW siamo il ristorante dell’anno 2009
Per la guida “Quattro ruote” ci tiene il primo ristorante d’Italia.
Tutte le altre guide ci collocano tra i top ten e lui …

Max Laudadio : Perché?
Livia Iaccarino : Questo non lo so, sono criteri diversi ….

Max Laudadio : Grandi chef che sono stati prima esaltati e poi schiacciati da queste guide, viene in mente qualcuno ?
Livia Iaccarino : A me dispiace molto per Gualtiero Marchesi, per come è stato trattato, è stato messo proprio in un angolo, e questo è molto brutto, perché non è di esempio. L’immagine della grande ristorazione italiana all’estero viene svilita. Gualtiero Marchesi doveva essere difeso da tutti e soprattutto dal giornalismo eno-gastronomico, doveva fare scudo vicino a lui

Max Laudadio : Il grandissimo chef Santi Santi Maria ha detto “che questi critici vivono con un continuo conflitto di interesse” ..
Livia Iaccarino : Per un gruppo come quello dell’Espresso che mette nelle mani del sig.re Vizzari le guide importanti del suo gruppo quali sono i “Ristoranti d’Italia”, e non la chiama “Cucine d’Italia” perché sono le cucine di Enzo Vizzari e allora gia c’è un grosso problema, “I Ristoranti Alberghi d’Italia” e i “Vini d’Italia” del quale è direttore editoriale … Per un’ etica professionale questo non dovrebbe avvenire.

Max Laudadio : Gestisce tre guide che non dovrebbero ….
Livia Iaccarino : E poi gli sponsor che finanziano una guida finanziano anche l’altra .. ma il paniere è sempre quello, sono criteri che andrebbero cambiati e quando ci sarà trasparenza dei giudizi noi saremo felice di esserci. Vede questo è il motivo per cui non vogliamo più esserci, perché il giudizio non è trasparente … Guardi quando escono le guide sia della cucina che della sala i giovani di 20 25 anni mi dicono sig.ra vogliamo aprire un grande ristorante cosa dobbiamo fare? Dove dobbiamo andare? Noi non capiamo più niente. I giovani non sanno più dove andare. Di questo passo tra 10 anni ci troveremo come 40 anni fa. Ci fermeremo fuori ad un ristorante dove ci sono i camion per mangiare un buon piatto di pasta.

Ecco il video


Testo tratto integralmente dall’intervista rilasciata dalla sig.ra Livia Iaccarino alla trasmissione “Striscia La Notizia” del 04/05/09

 

Scritto da Gli Amici di Don Alfonso

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12 commenti

  1. Alessandro on martedì 5, 2009

    ma il video non si puo vedere?

     
  2. Gli Amici di Don Alfonso on martedì 5, 2009

    Alessandro stiamo lavorando alecremente per cercare di informare tutti in maniera quanto più chiara possibile sulla vicenda. Il video sarà disponibile a breve!.
    Ti ringraziamo per il tuo commento. Ti invitiamo a far conoscere questo blog ai tuoi amici e a firmare la petizione che trovi sulla home page di questo blog.
    Grazie

     
  3. federico on martedì 5, 2009

    E’ di cattivo gusto questa petizione. Sulla guida c’e scritto chiaramente che la recensione si riferisce alla CUCINA. Io come lettore, credo ancora di essere in grado di distinguere tra cucina e location. Se poi non vi garba la recensione sulla cucina allora è un’altro “paio di maniche”. Ma scusate, se Vizzari avesse scritto che tutto andava bene, allora si taceva?? Troppo comodo, scusate.

     
  4. Gli Amici di Don Alfonso on martedì 5, 2009

    Federico per dimostrarti che agiamo in piena libertà il tuo post è stato inserito.
    A ogni buon conto ti invitiamo a leggere, visto che hai letto la recensione del sig. Vizzari, anche il testo di questa petizione. “Il Don Alfonso” chiede di non essere più recensito sulle future guide dell’espresso curate dal sig. Vizzari. Non si vuole cambiare il suo giudizio ne si dice niente a questo proposito. Paradossalmente se ci rifletti potresti firmarla anche tu!

     
  5. federico on martedì 5, 2009

    Grazie per non avermi censurato, e perchè mai. Ho letto bene la petizione; comunque se invece della posizione 41 foste nella decima -esempio- cambierebbe qualcosa nei confronti di Vizzari? Penso proprio di si. D’altronde avete chiamato in causa solo lui. Scusate, dite che non volete cambiare il giudizio del giornalista, ma inevitabilmente volete con questa petizione, censurarlo in futuro, cioè Vizzari non deve più scrivere del Don Alfonso. Io non la firmo di sicuro, io voglio leggere i più svariati commenti, giudizi e recensioni possibili, poi sarò io a decidere. Scusate.

     
  6. Gli Amici di Don Alfonso on martedì 5, 2009

    Federico io sono un abitante di Massa Lubrense e non sono il Don Alfonso, faccio il grafico web. Quello che vedi scritto su questo blog è preso da altri blog o è il risultato di trascrizioni di video di youtube.
    Non ho messo niente di mio, ne ci sono dichiarazioni del Don Alfonso che personalmente conosco di vista (abito nello stesso paese) ma senza avere contatti diretti.
    Personalmente la posizione nella guida dell’espresso non mi interessa, leggendo in giro so che sono primi in altre guide e cmq sono ben visti. Da cervello pensante ritengo giusto che un’azienda dia il proprio consenso per farsi recensire.
    Mi sembra che in Italia un’azienda debba dare la propria approvazione per farsi inserire sull’elenco del telefono e quindi perchè non su di una guida? Cmq i blog sono belli proprio per questo un corretto scambio di idee. Io rispetto pienamente la tua.

     
  7. federico on martedì 5, 2009

    “….usata ai soli fini della petizione”
    Ma quale sarebbe il fine della petizione??

     
  8. Mariano on martedì 5, 2009

    I fini della petizione secondo me sono quelli di dimostrare che Vizzari non ha utlizzato lo stesso metodo nella valutazione dei ristoranti!
    Più che una petizione direi che questa è una raccolta di consensi!

     
  9. Buauro on martedì 5, 2009

    Di questa petizione se ne é parlato un po’ ovunque sui food-blog. Personalmente NON sono affatto d’accordo e condivido la replica di Vizzari a Striscia (che per dovere di cronaca dovreste pubblicare) dove viene affermato che una guida é un servizio al lettore e non al ristoratore. Come ho trovato sterile la polemica di Marchesi di essere tolto dalle guide altrettanto trovo inutile questa iniziativa. La scelta di recensire o meno un ristorante deve essere puramente redazionale. Se qulcuno ritiene poco serio o comunque discutibile il modus operandi di una guida puo’ semplicemente astenersi dal comprarla.

     
  10. francesco on martedì 5, 2009

    Buauro certo che si può essere daccordo o meno. A me sembra però che nell’intervista documentata in questo articolo la titolare del Don Alfonso dica esattemente la stessa cosa, ossia le guide sono uno strumento utile a tutti. La scelta di recensire un ristorante è chiaramente redazionale, ma bisogna farlo con un certo criterio. Esiste un sistema per valutare oggettivamente i vini, perchè non si adotta quello stesso sistema per i ristoranti. Si eviterebbero tante polemiche. Perchè il sig. Vizzari nonostante le continue richieste su altri food-blog non mostra la scheda che ha compilato per valutare il Don Alfonso. Forse che questa scheda non esista? Forse che la valutazione sia stata fatta superficialmente? Come mai quasi nessuno tra i suoi colleghi è daccordo con lui?

     
  11. Buauro on martedì 5, 2009

    Immagino che alle specifiche domande poste a Vizzari possa rispondere solo lui, cmq ci sono altri casi di disaccordo fra le guide. Penso che il piu’ emblematico sia il Sorriso di Soriso che sfodera da anni ben 3 stelle michelin ma che viene “liquidato” con un pur dignitoso 84 dal Gambero Rosso e da un 16 dall’Espresso (mai provato quindi non entro in merito sui giudizi). Oppure sempre per rimanere in tema di stelle mi ricordo che il Don Alfonso guadagno’ le 3 stelle michelin nel 2004 per poi perderle immediatamente l’anno successivo… sinceramente mi desta piu’ curiosità questo caso che la polemica con Vizzari. Ritengo comunque che il giudizio finale spetti sempre al cliente del ristorante. Purtroppo non ho ancora avuto occasione di testare Don Alfonso ma quando ricapitero’ in costiera ci andro’ senz’altro. Ad ogni modo in bocca al lupo per la vostra iniziativa… spero ne esca qualcosa di buono ;-)

     
  12. Lello on martedì 5, 2009

    L’arte, la bellezza, il talento, l’estetica, ma anche l’ingegno e la professionalità, sono manifestazioni dell’attività umana per la cui valutazione esistono canoni oggettivi e universali che non sono opinabili o almeno lo sono solo in parte. Le opinioni personali, viceversa appartengono alla sfera soggettiva, all’unicità dell’individuo e la loro libera espressione è un diritto inviolabile e sacrosanto. Ma se si fa informazione, se l’intento è divulgativo, rivolto a porgere un servizio al lettore, allora un giudizio non può astrarsi ne esimersi dal criterio oggettivo, specialmente se esso implica una valutazione attinente a qualità, professionalità ed Estetica. Sintetizzando, che nel Don Alfonso siano egregiamente presenti queste peculiarità è una realtà inerente all’Oggettivo; se sono state ignorate, se l’eccellenza non è stata riconosciuta, allora l’etica dell’autore è subordinata alle sue visceri e personalmente colloco questa guida sullo stesso piano del Grand Hotel o di Novella 2000, o del Mattino o del Financial Times. Tutte letture, questa volta universalmente parlando, da barberia.

     

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